Russi in Italia

Cronologia

1940

arco dell'anno

L'attrice russa Assia Noris sposa Mario Camerini, con cui aveva inaugurato nel 1934 quel sodalizio artistico, di cui sono risultato i film: Darò un milione (1935), Ma non è una cosa seria (1936), Il signor Max (1937), Batticuore (1939), Grandi magazzini (1939) Una romantica avventura (1940) e Centomila dollari (1940). In queste pellicole, quasi tutte interpretate in coppia con Vittorio De Sica, Assia Noris abbandona i ruoli stereotipati dei suoi esordi e lancia il personaggio di ragazza timida e romantica che l'avrebbe resa celebre.


Manifesto di Il signor Max

febbraio

Presso la Casa d'Arte Bragaglia di Roma si tiene una mostra personale di Boris Bilinskij, dal titolo Cinema Teatro Musica.


B. Bilinskij, Manifesto per Mеtropolis di Fritz Lang

marzo

La Galleria Geri di Milano ospita una personale di Ivan Karpov, che ottiene recensioni positive dagli esperti del settore:

Il pittore russo Ivan Karpoff, in Italia da oltre quindici anni, si è abbandonato volentieri alle influenza dell'arte del nostro Paese, mostrando di amare in particolar modo l'impressionismo lombardo... (D. B., Artisti che espongono, «Il Corriere della Sera», 9 marzo 1940).

10 giugno

Dopo la dichiarazione di guerra alla Francia e all'Inghilterra (10 giugno 1940), Leone Ginzburg - nella sua triplice condizione di ebreo, apolide e antifascista - è confinato a Pizzoli, una località dell'Abruzzo, in qualità di «internato civile di guerra». Vi rimarrà con la moglie e i figli fino al 25 luglio 1943. In questo periodo non smette tuttavia di lavorare per le edizioni Einaudi, per cui fa traduzioni dal russo, scrive prefazioni e rivede versioni di altri traduttori. Date le circostanze, tutti questi testi furono pubblicati anonimi.


Leone e Natalia Ginzburg

27 settembre

Il 27 settembre viene siglato il Patto Tripartito tra Germania, Italia e Giappone in funzione anticomunista.


dicembre

Con l'avvento del sonoro la carriera di Aleksandr Volkov si avvia a un lento declino. Nel dicembre 1940 il regista si trova a Roma, all'Hotel Excelsior, per girare il suo ultimo film, Amore imperiale, con una troupe tutta italiana. Il film ottiene un discreto successo in Italia. Come nota la critica, "Wolkoff ha fatto un film che è piaciuto ai produttori e al pubblico. Con un po' meno di mordente dei suoi antichi lavori (gli anni passano!) ma con la solita abilità di evocazione, di intreccio, di grandi scontri retorici". Poco dopo il lancio del film, nel maggio 1942, il regista si spegne a Roma.



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